Le origini del vetro Il vetro è probabilmente sempre esistito, formatosi in modo naturale a seguito di fenomeni terrestri che portarono ad innalzamenti repentini della temperatura ed alla fusione di sabbia, quarzo e rocce silicee. Si pensa che già l’uomo all’età della pietra utilizzasse questo tipo di prodotto naturale per costruire strumenti affilati. La tradizione vuole che a scoprire il vetro e a prendere coscienza di questo materiale fossero i Fenici in modo fortuito, intorno al 5.000 a.C., i quali accendendo fuochi sulle rive del fiume Belo in Siria provocarono la fusione per il calore di blocchi di nitrato, dando origine a granuli di materiale duro e semitrasparente.

All’inizio è l’Oriente la culla dello sviluppo di questo materiale. Siriani ed Egiziani sviluppano i primi oggetti in vetro che mercanti e navigatori diffondono presto in tutta l’area del Mediterraneo. Da Alessandria, centro iniziale di produzione e sviluppo di nuove tecniche, le conoscenze e i manufatti vengono esportati in Grecia e a Roma. Durante l’Impero Romano, intorno al 100 a.C., la produzione e l’utilizzo del vetro ha un forte sviluppo. Viene ideata la tecnica di produzione per soffiaggio dentro stampi, si diffondono oggetti e contenitori decorativi e, per la prima volta, inizia la produzione di pannelli in vetro per finestre.

L’Impero Romano con la sua intensa attività commerciale e la sua politica espansionistica contribuisce enormemente alla diffusione della tecnica vetraria. Sono i Romani che incominciano ad introdurre questo materiale nell’architettura e le più belle ville ed edifici pubblici sono abbelliti ed impreziositi dall’utilizzo di questo materiale ormai prodotto in diverse forme e colori. Numerosi ritrovamenti negli scavi di Ercolano e Pompei e in alcune città inglesi testimoniano l’enorme diffusione della tecnica di lavorazione del vetro. Nell’alto Medioevo, dopo il trasferimento della capitale a Bisanzio, si incontra un rallentamento nello sviluppo di questa tecnica.

E’ nuovamente nella parte orientale dell’Impero che inizia a svilupparsi la costruzione di mosaici di vetro colorato che incomincia a ricoprire finestre e cupole delle basiliche dando origine alle prime vetrate artistiche. A partire dal XI secolo la scuola vetraria orientale perde la supremazia a favore dell’Occidente. La città italiana di Venezia assume il ruolo centrale e in particolare l’isola di Murano diventa centro propulsore di un nuovo sviluppo dando il via all’industria del vetro in Italia. I metodi di taglio e le tecniche di produzione artistica elaborati nel Medioevo per quanto interessa ai fini di questa trattazione sono rimasti sostanzialmente quelli di oggi. La realizzazione del cristallo al piombo risale invece al 1700 circa e da allora sino ai giorni nostri è ricercato per la sua straordinaria bellezza, sinonimo di ricchezza e nobiltà di una materia viva e lucente che sprigiona un fascino antico. Bene, allora venite da noi e Vi aiutiamo a realizzarle!